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Ricongiungimento

Ecco alcune regole per il ricongiungimento familiare nella mobilità e nelle assegnazioni provvisorie

Le norme per il ricongiungimento familiare nella mobilità e nelle assegnazioni provvisorie prevedono punteggi specifici e una priorità nelle preferenze. Ecco i punti principali con le conseguenze su titolarità e punteggio:


A chi spetta il punteggio e come indicare le preferenze:

  • Il punteggio di ricongiungimento è riconosciuto al coniuge; se questo è assente o separato si guarda ai figli o ai genitori. Per i docenti vale 6 punti, mentre per il personale ATA è più alto (24 punti).
  • Nella domanda di mobilità o assegnazione provvisoria si deve indicare come prima preferenza il comune di residenza del familiare (o scuole dello stesso comune). Se non ci sono scuole esprimibili, si può indicare una scuola in un comune viciniore o una scuola che abbia una sede nel comune di ricongiungimento.
  • È necessario che il familiare risieda nel comune da almeno tre mesi prima della domanda.

Situazioni particolari e punteggi aggiuntivi:

  • In caso di assenza del coniuge o separazione, il punteggio si applica per ricongiungersi a figli o genitori.
  • Per figli sotto i 6 anni spettano 5 punti, mentre per quelli tra 6 e 18 anni 4 punti.
  • L’assistenza a figli, coniuge o genitori con disabilità grave può dar diritto a punti aggiuntivi (6 per i docenti, 24 per l’ATA) se l’assistenza è possibile solo nel comune richiesto.
  • La legge 104 non è obbligatoria per chiedere il ricongiungimento al genitore, ma in caso di disabilità certificata dà precedenza nel movimento.

Conseguenze per la titolarità e il punteggio:

  • Titolarità invariata: un docente che ottiene l’assegnazione provvisoria lavora per un anno in una scuola diversa ma non perde la titolarità nella scuola di origine. L’anno successivo rientrerà automaticamente nella scuola dove è titolare se non presenterà una nuova domanda di mobilità.
  • Punteggio di servizio e continuità: l’AP è considerata a tutti gli effetti un anno di servizio in ruolo ai fini del punteggio complessivo. Tuttavia, la continuità didattica si interrompe: ottenere l’AP fa perdere tutto il punteggio di continuità maturato nella scuola di titolarità, poiché si tratta di un movimento annuale che interrompe la permanenza continuativa.
In sintesi, l’assegnazione provvisoria per ricongiungimento familiare permette al docente di avvicinarsi temporaneamente al coniuge, ai figli o ai genitori, mantenendo la titolarità ma sacrificando il punteggio di continuità maturato nella scuola di origine.

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